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martedì 16 febbraio 2016

To kill a mockingbird - Harper Lee

In italiano (per qualche motivo a me misterioso): Il buio oltre la siepe

Lettura del book club di febbraio... si, perché grazie ad un mio amico siamo riusciti ad organizzare un mini book club anche a Bassano.

Inizio dal titolo e dalla traduzione in italiano, la traduzione letterale inglese è "Uccidere un merlo" (riferito ad un merlo che fa le imitazioni dei versi di altri uccelli). C'è un preciso riferimento a questa frase nel libro, mentre "Il buio oltre la siepe" rimane, a mio parere un titolo di cui non trovo un vero riscontro nel libro.
Ci sarebbe poi da discutere sulla recensione della quarta di copertina che, come ha detto il mio amico, ti fa pensare che il libro sia tutto incentrato sul processo per violenza di un nero nei confronti di una donna bianca...
E invece questo libro è molto di più...
Il punto di vista è quello di Scout, una ragazzina che vive in un paese dell'Alabama alla fine degli anni '30. Ed è questa la cosa più importante del libro, il suo punto di vista. Il modo di vedere i neri e la segregazione razziale dell'epoca attraverso gli occhi di una bambina, che trova normale mescolarsi con loro e non capisce davvero perché al resto dei bianchi questa cosa appare strana.
Le avventure di Scout e del fratello sono le avventure di normali ragazzini, ma ad un certo punto, anche a causa dei problemi di lavoro del padre, le cose diventano un po' difficili per loro. Infatti è proprio il padre di Scout a dover difendere il nero accusato di violenza, e la cosa non è proprio ben vista dal resto della società bianca.

Il libro mi è proprio piaciuto, è scorrevole e piacevole da leggere, nonostante in certi punti i temi trattati siano un po' impegnativi ma vengono, per l'appunto, affrontati con la freschezza del punto di vista di una bambina.
Lo consiglio davvero.

Penso leggerò anche il seguito, "Và, metti una sentinella". Sono curiosa di vedere come continua la storia di Scout.


This is the book for the February book club... because, thanks to one of my friends, we organized a small book club here in Bassano.

Some things in the Italian translation let me thinking a little about some translator choice... but... the book is really good.

The point of view is Scout, a girl living in Alabama at the end of The 1930's. And this, in my opinion, is the most important thing about the book, her point of view. The way she sees the world and also the racism around here is the one of a little girl, who doesn't find anything wrong in being friends with African Americans or trying to understand why her neighbor never goes out of the house.

I really enjoyed this book, it is fluid and easy to read despite some arguments can be a little difficult.
I recommend it.

I am thinking to read also the sequel, published recently, "Go set a watchman".


venerdì 1 gennaio 2016

Year in books - 2015

Riassunto dei libri letti nel 2015 su Goodreads:

Libri letti nel 2015


All the book I read in 2015 on Goodreads:

Year in books

lunedì 21 dicembre 2015

The book Thief - Markus Zusak

In italiano "La ladra di libri".



Il libro è ambientato in Germania negli anni della Seconda Guerra Mondiale e segue la storia di Liesel Meminger, una ragazzina che viene data in affidamento ad una coppia che abita vicino Monaco.
Liesel all'inizio non sa nemmeno leggere molto bene, ma in qualche modo è attirata dai libri e grazie all'aiuto del padre adottivo riesce ad amare la lettura. Le parole diventano parte integrante della sua vita.
Il punto di vista del racconto, però, non è quello della ragazzina, infatti la storia è raccontata dalla Morte, e questo rende il libro molto interessante. Il filo logico e cronologico della storia a volte salta avanti e indietro e a me è piaciuto davvero molto.
Interessante è anche l'ambientazione e il periodo storico trattati.
Questo libro mi ha regalato parecchie emozioni e anche qualche lacrima, lo consiglio davvero.
E' stato fatto anche un film l'anno scorso.

The story takes place in Germany during the Second World War and follows the life of Liesel Meminger during those years. She is a girl given to the custody of a couple in a village near Munich.
At the beginning Liesel is not even able to read very well, but she is attracted to books, her adoptive father is able to help her to learn to read and she begins to love reading.
The words become a very essential part of her life.
The point of view of the book is not Liesel, the story is told by the Death, and this makes the book really interesting. The narration jumps back and forth sometimes and I liked this a lot.
Interesting is also the location and the historic moment.
This book gave me a lot of emotions and some tears, I really recommend it.
Last year a movie based on the book was made.

sabato 24 ottobre 2015

Isabel Allende a Milano

Giovedì sono andata a Milano all'inaugurazione di Bookcity per vedere Isabel Allende. 
Un'ora e mezza di coda fuori al freddino (e poi era freddo pure dentro), ma faccio questo e altro per vedere la mia autrice preferita.
Di lei ho letto quasi tutto, e dico quasi solo perché mi mancano gli ultimi libri in quanto volevo leggerli in italiano e non li ho perciò letti finché ero via. D'altra parte se devo leggere una traduzione dalla lingua originale, preferisco la mia madrelingua (che poi essendo tradotto dallo spagnolo di sicuro rende meglio le sfumature linguistiche rispetto ad una traduzione in inglese).

La serata non è stata lunghissima ma mi è piaciuta, lei è divertente e molto intelligente. 
Alla domanda se è possibile mantenere l'amore tra due persone fino in tarda età ha risposto "certo, se lui è l'amante segreto e non il marito". Il riferimento è al suo ultimo libro "L'amante giapponese", che ho ovviamente già tra le mie mani per leggerlo.




Ha parlato delle sue vicissitudini personali, si è infatti separata da poco ed è in cerca di un nuovo candidato. Quando, invece, parla di Paula, la figlia che ha perso anni fa, a me fa sempre venire le lacrime agli occhi.
Sono proprio contenta di essere andata!

Di seguito una selezione dei miei libri preferiti scritti da lei:

"La casa degli spiriti" - il mio libro preferito, in assoluto. Letto e riletto non so quante volte. Esiste anche un film, ma non c'è assolutamente paragone.
E' la storia, romanzata, della sua famiglia, a partire dai suoi bisnonni, e gli spiriti sono quelli che vedeva la nonna. Racconta la vita in Cile (compreso il golpe del 1973), gli amori e le vicissitudine delle donne della famiglia, aggiungendo un tocco magico che però lascia un po' con il dubbio che questa magia sia più reale di quello che si pensa. 



"Paula" - il libro che ha scritto dopo la morta della figlia. Paula aveva una malattia rara ed è rimasta in coma per mesi, durante i quali la Allende le raccontava cosa c'era di vero e cosa no ne "La casa degli spiriti" e quello che è successo nella sua vita dopo il libro.

"D'amore e d'ombra" - la storia di una giornalista e di un fotografo che seguono la storia di una ragazzina che viene venerata a causa degli stati di trance di cui è soggetta. La cosa però li porta ad addentrarsi nelle storie dei desaparecidos durante gli anni della dittatura di Pinochet. 
A tratti è un libro forte per le tematiche trattate e a tratti invece descrive l'amore come pochi. 
Il paragrafo che ricordo sempre e ogni tanto rileggo:
"Senza pensarci, Francisco l'attrasse a sé e le cercò le labbra. Fu un bacio casto, tiepido, lieve tuttavia ebbe l'effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell'altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l'intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa nelle vene nell'anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. Tutto scomparve intorno ed ebbero coscienza solo delle labbra unite che prendevano e ricevevano. A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l'unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l'unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie. "


"La figlia della fortuna" - inizia con l'infanzia in Cile della protagonista per arrivare alla descrizione della corsa all'oro in California, dove lei si reca per cercare il suo innamorato partito per fare fortuna e che pare sia ora a capo di una bada di banditi. Durante il viaggio conosce un cinese che la accompagnerà nella sua ricerca.

Questi i miei preferiti, ma anche gli altri valgono la pena di essere letti.
L'unico che non sono riuscita a finire è stato "Il mio paese inventato", forse bisognerebbe visitare il Cile e saperne di più sulla storia del paese per apprezzarlo veramente.

martedì 13 ottobre 2015

Ender's quartet - Orson Scott Card

In italiano (Editrice Nord):
1- Il gioco di Ender
2- Il riscatto di Ender
3- Ender III - Xenocidio
4- I figli della mente

Ci sarebbe anche un quinto libro ma non l'ho letto, mi sono fermata alla saga originaria.

Premetto che ho letto "Ender's game" più di un anno fa, mentre gli altri tre li ho letti tutti un paio di mesi fa... e si, sono stata molto veloce a leggerli (non più di una settimana per "Speaker for the Dead". Sono bei libri e quindi si leggono veloci.
Di "Ender's game" esiste anche il film, uscito nel 2013, che però non ho ancora avuto il piacere di vedere.

Il genere dei libri è fantascienza e il primo libro inizia con la Terra, sovrapopolata, che deve fare i conti con l'attacco di una razza aliena, i buggers, che assomigliano a degli enormi insettoni. Ender Wiggins, il protagonista, viene scelto per le sue doti speciali per essere arruolato nella scuola di guerra, una stazione spaziale dove altri ragazzini come lui vengono addestrati a combattere gli alieni. L'addestramento prende la forma dai giochi, e videogiochi, di guerra a cui vengono sottoposti i bambini.

Il mio preferito dei quattro è sicuramente "Speaker for the Dead" (la traduzione italiana "Il riscatto di Ender" non rende per niente giustizia!). Per raccontare la trama dovrei per forza parlare della fine del primo libro e, se non l'avete letto e volete leggerlo, non voglio proprio rovinarvi il finale. Oppure potete guardare il film, ma io sono sempre più favorevole ai libri, se non si era capito finora.

In generale li consiglio tutti e quattro, anche se il quarto è un po' lento, ma se volete leggere tutta la saga ci sta. Il quinto in realtà sarebbe da situarsi cronologicamente tra il primo e il secondo, penso lo leggerò in futuro ma per il momento non ne sento la necessità.


1- Ender's game 
2- Speaker for the Dead 
3- Xenocide
4- Children of the mind

There is also a fifth book, but I didn't read it yet, I am stuck with the original saga for now.

First of all I have to say I read "Ender's game" more than a year ago, whereas I read the other three not more than a couple of months ago... and yes, I was really fast in reading those (not more than a week for "Speaker for the Dead"). They are good books and I can read them fast.
In 2013 it was out also a movie based on "Ender's game", but I still haven't had the pleasure to watch it.

The books are in the sci-fi category, and the first one starts with an overpopulate Earth, where the people have to face also the menace of an alien race, the buggers, very similar to big insects. Ender Wiggins, the main character, is chosen for his special characteristic to go to the Battle School, a space station where boys are trained to fight the aliens. The training is composed of games and videogames.

My favorite is the second book, "Speaker for the Dead", but to tell something about it I should tell the end of the first one and, if you want to read it, I really don't want to spoil it. Or you can watch the movie, but I am more for reading books, if it wasn't clear up to now.

I can suggest all four of them, even if the fourth one is a little slow, but if you want to read the entire saga it is still a good reading. The fifth one is chronologically after the first one, I'll read it but for now I don't feel it is necessary.





martedì 4 agosto 2015

The Unlikely Pilgrimage of Harold Fry - Rachel Joyce

Book club di luglio.
In italiano "L'imprevedibile viaggio di Harold Fry", edito da Sperling & Kupfer.

Per due mesi di seguito abbiamo letto libri di persone che camminano, sara' un messaggio subliminale. Dopo vado a fare una passeggiata...

Inizio lento devo dire, poi si fa interessante e intenso.
Harold Fry riceve una lettera da una vecchia collega/amica che non sente da anni, Queenie. Lei ha un tumore e sta per morire e lui, invece di spedirle solo un messaggio di risposta come pianificato, si mette a camminare per andare a trovarla. Lei si trova dall'altra parte dell'Inghilterra e la camminata diventerà una specie di pellegrinaggio con lo scopo di prolungarle la vita. Queenie deve aspettare l'arrivo di Harold, questo è il pensiero che lo spinge a camminare un passo dopo l'altro.
Ma la camminata è anche un viaggio nel passato e nel mondo interiore di Harold e della moglie, I loro capitoli si alternano nel libro con due punti di vista all'inizio completamente opposti.

A me e' piaciuto, non e' una lettura facile da spiaggia e l'inizio, come ho detto, e' un po' lento, ma se si supera quella parte il libro e' decisamente interessante.
Anche le altre due ragazze del book club che l'hanno letto erano d'accordo nel ritenerlo intenso e che merita-
Consigliato.

Recentemente è uscito anche un prequel, che narra la storia di Queenie all'epoca della sua amicizia con Harold, penso lo metterò nella mia lista dei desideri.
"La canzone d'amore di Queenie Hennessy"
For two months in a row we read books about people walking somewhere, it must be some sort of a message. I am going out for a walk later.

The beginning of the book is kind of slow, but then it becomes interesting and intense.
Harold Fry receives a letter from an old collegue/friend who he didn't hear for years, Queenie. She has a tumor and is dying and he decides to walk to go where she is, instead to send a simple letter. She is on the opposite side of England and the walk becomes a sort of a pilgrimage to try to extend her life. Queenie must wait for his arrival, this is the thought that make Harold to walk every step.
But the walk is also a journey in the past and in the inside world of Harold and his wife, their chapters are alternating with two point of view on opposite sides.

I like it, it is not an easy beach reading and the beginning, as I said, is slow, but once that part is over the book is really enjoyable.
The two girls of the book club who read it agreed with my opinion, this is an intense book but worth to be read.
Recommended.

Recently a prequel book was published, it describes the story of Queenie at the time of her friendship with Harold, added to my wishlist.
"The Love Song of Miss Queenie Hennessy"

Questo è stato il mio ultimo book club in DC, in mio onore (avendolo consigliato), il mese prossimo leggono "La ragazza del treno". Dovrò trovare un altro book club per quando torno in Italia.

This was my last book club in DC, in my honor (because I recommended), for the next month they are reading "The girl on the train". I'll find a new book club to join when I am back in Italy.

sabato 25 luglio 2015

The girl on the train - Paula Hawkins

In italiano "La ragazza del treno".

Un altro bel thriller, d'estate mi piace leggere libri così, non chiedetemi perché.

Rachel è una pendolare, prende sempre lo stesso treno tutte le mattine, e, quasi tutte le mattine il treno si ferma per qualche minuto davanti ad una casa abitata da una coppia. E' facile per Rachel immaginare una vita ideale per questa coppia, finché una mattina le capita di vedere qualcosa che le fa crollare tutti le fantasie. Alla fin fine la vita ideale immaginata, per sostituirla a quella per niente ideale che vive lei, forse non esiste davvero.
Quando poi la donna risulta scomparsa, Rachel decide che deve dire alla polizia quello che ha visto, ma verrà creduta?

Ho fatto per tanti anni la pendolare e in effetti mi è capitato spesso di immaginarmi la vita delle persone che abitano nelle case che vedevo tutti i giorni guardando dal finestrino, mi è abbastanza facile riconoscermi in questo. Ovviamente non ho mai visto niente di particolare, la campagna veneta è abbastanza monotona.

Libro molto consigliato se amate il thriller e/o i gialli. Protagonista insolita e, ancora una volta, capitoli narrati con diversi punti di vista e salti temporali. L'ho preso in biblioteca un po' a caso, letto tutto d'un fiato, felice della scelta casuale.

Another thriller, in summer I like to read this kind of books, do not ask me why.

Rachel takes the train every morning, and, almost every morning, the train stops in front of the same house. It is easy for Rachel to imagine a perfect life for the people living in the house, until one morning she sees something that destroy her fantasies. At the end, the perfect life she imagines to replace her own doesn't really exist.
When the woman in the house got missing, Rachel decides the police needs to know what she saw, but do they believe her?

I was commutin by train for many years and sometimes me too I made up stories about the people and the places I was passing by every day. It is easy to identify in that. Of course I never saw anything interesting, the Venetian country is pretty boring.

I really suggest this book if you like thrillers and/or crime books. The main characters is unusual and, also in this book, the chapters have different point of views and time settings. I had this one from the library at random, I read it really fast and I am happy of the random choice.



sabato 11 luglio 2015

Dark places - Gillian Flynn

"Nei luoghi oscuri" di Gillian Flynn, edito da Piemme in Italia.
L'autrice è quella di "Gone girl" ("L'amore bugiardo" in italiano), se non lo avete letto leggetelo e/o guardate il film perché merita... sempre che vi piaccia il genere thriller e non vi spaventi un po' di morti violente.

Anche questo libro è un thriller e lascia molto col fiato sospeso.
E' la storia di Libby Day, sopravvissuta all'uccisione della madre e delle due sorelle da parte del fratello Ben, presunto adoratore del diavolo, che lei stessa ha accusato al processo. La storia di Libby si svolge ai giorni nostri, ventiquattro anni dopo il delitto, ma i capitoli in cui è lei ad essere protagonista sono intervallati da capitoli che si svolgono il giorno prima del delitto, scritti dal punto di vista della madre o del fratello.
Libby, alla ricerca di soldi, decide di aiutare I membri di un "Kill Club" a trovare il vero colpevole, visto che per loro non può assolutamente essere Ben. Quello che all'inizio per lei è solo un modo per avere dei soldi, diventa per Libby la ricerca di cosa è davvero accaduto quella notte.
Già il fatto che ci siano diversi punti di vista mi è piaciuto, come al solito, in più quello che succede nel passato ha connessioni con quello che sta accadendo nel presente e lascia davvero la voglia di continuare a leggere un capitolo dopo l'altro.
Assolutamente consigliato, ma solo per chi non è facilmente impressionabile (devo dire che pure io ho rinunciato subito a leggerlo la sera perché mi metteva un po' di agitazione).
Il film basato sul libro è in uscita ad agosto.

The book is from the same author of 'Gone Girl', if you didn't read it I really suggest you to do it or to watch the movie because it is really good... If you like thriller stories and are not scared by some violent deaths.

This book is a thriller too and with a lot of suspense.
The story is about Libby Day, survivor of the killing of her mother and two sisters by her brother, Ben, accused to be a devil worshipper, who Libby testimonied against at the trial. Libby's story happens at the present day, 24 years after the murders, but the chapters are interspersed with chapters describing her mother or Ben, the day before the murders. Libby, searching for money, decides to help the people of a 'Kill Club' to understand who committed the murders, because nobody believes it was really Ben. At the beginning for her is just the search for money, but soon it becomes the research of the truth of what happened for real that night.
I liked, as usually, that some chapters have different points of view, and what happened in the past has connection with what is happening in the present, creating a suspense  that push to read the next chapters.
I strongly recommend this book, but only for people not impressionable (I couldn't read it late in the evening because I became a little agitated).
The movie based on the novel is going to be out in the theatres in August.



venerdì 3 luglio 2015

Open City - Teju Cole

Book club di giugno.
Edito da Einaudi in Italia con il titolo "Citta' aperta".

Un sacco di recensioni lo acclamano come un libro su New York, a me non è sembrato che lo sia.
Il protagonista è un medico nigeriano che vive a New York e passa il suo tempo libero a camminare per la città. Quindi si, le descrizioni dei luoghi si riferiscono ovviamente a New York, ma quelle delle persone e delle interazioni non hanno niente di specifico di questa città, poteva benissimo essere in una città qualsiasi.
Ad un certo punto se ne va in vacanza a Bruxelles e quindi parte del libro descrive invece questa città (e peraltro è anche più interessante).
Il libro non ha dialoghi, è tutto un flusso di pensieri del protagonista.

Non mi è piaciuto, le altre del book club l'hanno abbandonato dopo poche pagine e io ancora mi chiedo come ho fatto a finirlo. La maggior parte dei pensieri del protagonista rimangono sospesi a metà e dopo un po' la lettura diventa davvero noiosa. Io capisco che il flusso di coscienza non sempre deve avere una logica, ma così ha proprio poco senso.
Interessanti alcune interazioni con altre persone, ma in generale mi pare rimangano relazioni molto superficiali.
Non consigliato. Ma se qualcuno lo legge e non è d'accordo con me possiamo discuterne.

June book club.

A lot of reviews say this is a book about New York, I completely disagree.
The main character is a doctor from Nigeria living in New York who spend is free time walking in the city. The descriptions of the city are, of course, of New York, but the people he sees and interacts with don't have anything specific, it could have been anywhere.
At one point he goes in vacation in Brussels, so part of the book is then about this city (and it was even more interesting to me).

There aren't dialogues, the entire book is a train of thought of the doctor.
I didn't like it, nobody in the book club read more than few pages, and I am still thinking how did I manage to arrive to the end. Half of the thoughts are often incomplete and after a while the reading becomes really boring. I understand that the train of thought not always has to be logic, but like this it is almost annoying.
Some of the interactions with other people are kind of interesting, but in general I think they are a bit superficial.

Not recommended. If someone reads it and disagrees with me we can discuss about it.




martedì 2 giugno 2015

Euphoria - Lily King

Questo era per il book club di aprile che pero' e' slittato a Maggio.
Non trovo una traduzione in italiano, purtroppo.

E' la storia di tre antropologi in Nuova Guinea negli anni '30. Nell Stone, gia' una famosa antropologa, e il marito Fen (non così famoso e per questo geloso dei successi della moglie) stanno fuggendo da una delle tribù di cui stavano studiando gli usi. L'intenzione è quella di tornare in Australia, ma l'incontro con Andrew Bankson li fa decidere per fermarsi invece a studiare una nuova tribù sempre lungo il fiume Sepik.
Bankson sente la necessità di avere dei colleghi con cui scambiare opinioni dopo anni di lavoro da solo. Ma la vicinanza di Nell si trasforma, da un primo interesse puramente lavorativo, in una storia d'amore.

Interessante la modalità di scrittura, in terza persona nei capitoli con il punto di vista di Nell, in prima quando a raccontare è Bankson o i diari di lei. Mi piace sempre quando ci sono diversi punti di vista nel racconto. Oltretutto questo causa anche salti temporali che lasciano un po' in sospeso e con la voglia di leggere il capitolo successivo.

Interessanti anche i punti di vista sull'antropologia, all'epoca una scienza nuova, e il modo in cui i diversi personaggi si rapportano alle popolazioni che sono oggetto del loro studio. Le tribù nominate e le descrizioni dei paesaggi sono di invenzione ma probabilmente presi in parte da documenti reali. Il personaggio di Nell Stone dovrebbe essere ispirato da un'antropologa dell'epoca, di cui però non conosco molto (ve la potete comodamente cercare su wikipedia).

La prima parte del libro è però un po' lenta e, sinceramente, alcuni capitoli e personaggi mi sembrano assolutamente inutili per lo svolgimento successivo della storia. Per fortuna sono riuscita a superare lo scoglio dei primi capitoli perché il resto ne valeva la pena.
In definitiva il libro mi è piaciuto, una buona scelta del book club. Le altre partecipanti al book club hanno avuto il mio stesso giudizio sul libro.


This was the April book club, but postponed to May.

It is a novel about three anthropologist in New Guinea in the 30's. Nell Stone, already a well known anthropologist, and her husband Fen (not as famous as her and for this reason really jealous of her successes) are escaping from one of the tribe they were studying. Their idea is to go back to Australia, but the meeting with Andrew Bankson make them decide to stop to study another tribe along the Sepik river.
Bankson wants to have some colleagues close by, after years of work in the field by himself. But the interest on Nell, at the beginning purely on the work side, changes soon in a love story. 

I found interesting the way the story is told, in third person when Nell's point of view is described, but in first person when is Bankson or Nell's diary to speak. I always like when there are different points of view in a novel. Also, this changes causes some temporal jumps, that help in keeping the reader wanting to read the next chapter.

Interesting also the anthropologic description of the tribes and of the work these people where doing in understanding different cultures, every characters has a different approach with the populations they were studying. The tribes in the novel are fiction, but I believe based on some real documents. Also Nell Stone characters is based on a real anthropologist, but I don't know a lot about it (you can easily serch it in wikipedia).

The first part of the book is really slow and, to be honest, some chapters and characters are in my opinion completely useless for the subsequent plot. I luckily passed the first part because the rest of the book is absolutely worth reading it.
To conclude, I liked this book and the others in my book club had the same opinion as me.



domenica 15 marzo 2015

Me before you - Jojo Moyes

In italiano "Io prima di te" ed. Mondadori.


Libro del book club di marzo, preso in prestito dalla biblioteca e letto in 10 giorni.
Bello, mi è proprio piaciuto. Alla fine ho versato anche qualche lacrima, ma non voglio raccontare troppo, nel caso decideste di leggerlo.

E' la storia di Lou, una ragazza semplice, senza tante ambizioni, che non ha mai viaggiato, alle prese con la ricerca di un nuovo lavoro. Finirà per andare a lavorare da Will, ex appassionato di sport estremi, tetraplegico dopo un incidente, che non si adatta alla sua nuova vita.
L'incontro tra i due cambierà decisamente entrambi.

Si legge molto facilmente, ha un tema impegnativo ma in parecchi punti e' divertente e fa anche molto ridere. A me le battute del padre di Lou hanno fatto davvero ridere.
Interessante come alcuni capitoli del libro siano scritti dal punto di vista di altri personaggi, ma mai dal punto di vista di Will, come a ribadire il fatto che lui non sia più in controllo di niente nella sua vita.

Il seguito del libro uscirà il prossimo settembre, mentre la versione cinematografica e' prevista per il 2016.

Solo in tre l'avevamo letto in tempo per il book club, ma tutte e tre abbiamo consigliato le altre di leggerlo al più presto.

March Book Club
I rented this one from the library and I read it in 10 days.
It is a good book, I really liked it. At the end I also shed some tears, but I don't want to say too much in case you decide to read it.

It tells the story of Lou, a simple girl, without ambitions, who never traveled, searching for a new job. She ends to work for Will, a really athletic man, now in a weelchair after an accident. He is not able to cope with his new life.
This meeting is going to change a lot for both of them.

It is an easy reading, despite the challenging topic, but for most part is funny. To me the jokes of Lou's father were really funny.
It is interesting to note that some chapters are written on the point of view of differente characters, but never on Will's point of view, likely to remark how his life is not anymore under his control.

The sequel is coming in September and the movie based on this story in 2016.

Only 3 of us read it for the book club, but all three suggested the others to read it soon.

domenica 1 marzo 2015

Overwhelmed - Work, Love and Play when no one has the time - Brigid Schulte

Non tradotto in italiano al momento. La traduzione del titolo è "Sopraffatto (nel senso di stress, avere troppa roba da fare) - Lavorare, amare e giocare quando nessuno ne ha il tempo"



L'autrice è una giornalista del Washington Post che si è imbarcata in una ricerca su come le persone spendono il loro tempo. Il tutto è partito da una ricerca sul perché in generale le donne leggono meno giornali, arrivando a capire come mai le donne che lavorano (ma anche quelle che non lavorano, e poi anche gli uomini) sentono di non avere mai abbastanza tempo per fare tutto.

All'inizio devo dire che il libro mi ha fatto venire un po' d'ansia, specialmente quando l'autrice ha iniziato a descrivere come lei aveva la sensazione che il suo tempo fosse spezzettato tipo coriandoli, continuando a saltare da un'attività ad un'altra, ma non arrivando mai alla fine della lista di cose da fare.

Nel corso del libro, inoltre, vengono anche messe a confronto società diverse e in effetti quella americana non è molto da prendere come esempio. La maggior parte dei lavoratori americani lavora ore extra, non prende tutte le ferie a cui avrebbero diritto e pratica il multitasking.
Innanzitutto è stato scientificamente dimostrato che il multitasking riduce alcune capacità del cervello e quindi, in pratica ci rende più stupidi. Poi, nonostante tutte le ore in cui sono al lavoro, non producono molto di più di chi lavora le classiche otto ore al giorno.
Il consiglio sarebbe quello di lavorare in intervalli di 90 minuti, che da la maggior produttività. E prendere tutti i giorni di ferie, che servono a ricaricarsi (questa andrebbe spiegata al mio capo).

Finché lo leggevo mi sono messa anche a fare attenzione a quanto le persone che conosco si lamentino di non aver tempo per fare tutto. In certi momenti ho avuto la netta sensazione che sia un po' vero come mostrarsi sempre super impegnati sia una cosa tenuta in buona considerazione dalla società attuale.

Il momento più divertente, per me, è stato nel capitolo riguardo a come i lavori di casa e la gestione dei figli vengono divisi tra marito e moglie. La conclusione è che solitamente la donna fa e l'uomo al massimo aiuta. Nella comparazione di quante ore i maschi aiutano nei lavori di casa, ovviamente è risultato che gli italiani sono quelli che fanno meno.
D'altra parte gli studi presentati dimostrano anche come le donne tendano ad accentrare su di loro tutte le attività, alcune nemmeno così necessarie (pensiamo allo stirare... si può vivere benissimo senza, per mia esperienza personale).

Qui negli States, come dice l'autrice, è diffuso l' "overparenting", ovvero i genitori che devono far vedere che fanno di tutto, che le feste di compleanno dei loro figli sono super, che i loro figli fanno molte più attività di altri, che sanno già leggere a 3 anni e fare di conto a 4.... per carità, io figli non ne ho, ma i bambini non potrebbero semplicemente fare i bambini?
In effetti anche l'autrice, durante le sue ricerche, ammette di aver esagerato in alcune estreme attenzioni con i figli.
Devo dire che mia madre lamentava questo eccesso di attività a cui erano iscritti alcuni miei compagni di classe quando ero ancora alle elementari.... Diciamo quindi che tutti questi studi che hanno fatto, e sono presentati nel libro, servono solo a dimostrare che mia madre aveva ragione già allora.

Alla fine nel libro l'autrice presenta anche alcune soluzioni che ha iniziato a mettere in pratica nella sua vita, con l'aiuto di esperti e del marito, per limitare la sensazione che il suo tempo sia spezzettato in coriandoli.
Traduco qui un pezzetto che mi è piaciuto nella parte sulle soluzioni:
"Prendi un po' di tempo per pensare a cosa vuoi davvero ottenere nella tua vita e qual è la cosa più importante da fare per te. Programma del tempo per quello come prima cosa ogni giorno".

Take time to think about what you really want to accomplish in your life and what's most important to do. Schedule time for that in your day first.

lunedì 16 febbraio 2015

The wind-up bird chronicle - Haruki Murakami

In italiano tradotto in "L'uccello che girava le viti del mondo".


Stamattina, sfidando il freddo e il gelo, sono uscita a riportarlo in biblioteca (in realtà dovevo anche andare a yoga e a fare la spesa)... non l'ho nemmeno finito... o meglio, ho adottato la tecnica del salta pagina per arrivare alla fine (sono una grande fan dei diritti del lettore di Daniel Pennac), per vedere se c'era una qualche risoluzione della faccenda.
Questo era il libro dell'ultimo book club, martedì quando ci siamo trovate non l'aveva finito nessuno, alcune nemmeno l'avevano iniziato.
Se volete sapere qualcosa della trama, vi linko wikipedia qui.

A me non è piaciuto e l'ho trovato troppo contorto. Ho anche scoperto che nella traduzione inglese sono state tagliate alcune parti perché l'originale era in tre libri ma l'editore americano aveva deciso di condensare in un libro solo.... Questo potrebbe spiegare parte del perché era così contorto.
Al book club la breve discussione era legata al fatto che essendo l'autore giapponese, bisogna tener conto le differenze culturali... mah, ho letto altri autori giapponesi e, se dopo 150 pagine, non c'è nesso tra le cose che succedono è solo confusione. Sarò io che non capisco, ma preferisco roba di gran lunga più semplice.
Oltretutto se devo leggere un libro di 600 pagine vorrei che almeno fosse scorrevole...

Ammetto che comunque le descrizioni di Murakami sono molto belle, quando descrive le stanze o i posti che il protagonista vede e in cui si muove, devo dire che sembra proprio di essere lì, è abbastanza facile entrare nella scena.

Nell'attesa di avere in biblioteca il prossimo libro per il book club, sono tornata a Ken Follett, 1100 pagine che non fanno paura di sicuro.

This morning, despite the crazy cold, I went out of the house to bring the book back to the library (I went also to yoga and to do my groceries actually)... I didn't finish this book... or better, I used the skip-page tecnique to arrive to the end (I am a huge fan of the reader's right from Daniel Pennac), only to see if there were some kind of conclusion of the story.
When we met with the book club people last Tuesday, nobody finished it, someone didn't even start.
For the plot I suggest the wikipedia page, here.

I didn't like it and I found it too complicated to understand. I also known in the English translation some chaperts have been cut because the original was in three book but the American editor decided to publish only one book.... This could maybe explain why it was so complicated.
At the book club a little discussion was about the cultural differences with Japan... but I real other Japanese autors and, if after 150 pages, there is no connection between the facts, it is just complicated. Maybe I am not that smart to understand, but I like much more simpler books.
Also, if I have to read a 600 page book I would like it were at least fluid...

I have also to admit that Murakami describes very well the rooms and the places where the protagonist is, for me it is as to be there with him.

Waiting to have the next book at the library, I am back reading Ken Follett, 1100 pages that don't scare me at all.

sabato 10 gennaio 2015

The immortal life of Henrietta Lacks - Rebecca Skloot

In italiano "La vita immortale di Henrietta Lacks".

Questo è l'ultimo libro che ho letto, non fa parte delle letture del book club (questo mese mi sa che non leggerò in tempo il libro previsto, mi è arrivato ieri e ci troviamo martedì).

sabato 15 novembre 2014

Book club (really long post)

Non mi pare di averlo spiegato bene, ma faccio parte di un book club.
La mia coinquilina mi ha invitato qualche mese ad unirmi al gruppo di amiche lettrici a cui si era da poco unita anche lei.
Quindi una volta al mese ci troviamo, ceniamo assieme, chiacchieriamo e parliamo del libro che avremo dovuto leggere quel mese... in teoria, perché poi spesso qualcuna non l'ha letto o non l'ha ancora finito. In quel caso, se il libro vale davvero la pena, si cerca di non rovinare la trama a chi non l'ha letto e allo stesso tempo a convincerle a finirlo.
Finora grazie al club ho letto dei libri che probabilmente da sola non mi sarei messa a leggere, non conoscendo molti autori statunitensi.

I don't think I explained really well about the book club I joined.
My roomate invited me to join the book club she joined recently before I moved in, with some of her friends.
Once a month we meet for dinner, chatting and to talk about the book we should have been read that month... theoretically, because often someone didn't read or finish the book. If that the case and the book is good, we try to not to spoil it but at the same time to convince them to read it through the end.
Up to now I read some books I wouldn't probably choose by myself, considering I don't now many US authors.

Libri letti finora e breve commento:
Book we read and a personal comment:


  •  The Interestings - Meg Wolitzer: la storia di cinque persone che si sono incontrate per la prima volta da adolescenti. Il romanzo segue tutta la loro vita seguente. Sinceramente la storia di per se stessa non è super eccezionale, e uno dei personaggi è quasi insopportabile, ma quello che mi è piaciuto è stato lo stile di scrittura: l'autrice va continuamente dal presente al passato in continui flashback e anticipazioni.
  • The Interestings - Meg Wolitzer: the story follows five people form the first meeting at a summer camp in their teens, up to the adult life. To be honest the plot is not great, and I really dislike one of the characters, but the style is really good. The author goes back and forth with flasbacks and jumps in the future.
  • L'interprete dei malanni - Jhumpa Lahiri: questa è una raccolta di storie brevi. Tutte le storie seguono diversi emigranti dall'India o che visitano l'India. Non so, io non sono una gran fan delle storie brevi, in generale un paio mi sono piaciute ma quasi tutte rimangono con un finale sospeso che non apprezzo davvero.
  • Interpreter of Maladies - Jhumpa Lahiri: short stories. All the stories are about Indian emigrants or people going back to India. I am not a huge fan of short stories, I liked a couple of them but almost all don't really have an end, so I didn't appreciate them.
  • E' il tuo giorno, Billy Lynn! - Ben Fountain: il libro è tutto ambientato durante una partita di football e segue il protagonista, Billy Lynn un soldato, nei suoi giri per lo stadio assieme agli altri della sua, momentaneamente a casa negli States per una specie di tour celebrativo dopo aver vinto una battaglia in Iraq. La storia e i temi trattati sono molto interessanti, ma secondo me l'autore poteva tagliare il libro di almeno 150 pagine e ne veniva fuori una bella storia lo stesso. Merita di essere letto, ma se salta qualche pagina va benissimo lo stesso.
  • Billy Lynn's Long Halftime Walk - Ben Fountain: the book takes place during a football game. The main charcter, Billy, is a soldier, and with his squad they are back in the US for a celebrative tour after winning a battle in Iraq. The narrative and the arguments are really interesting, but I think the author could have remove at least 150 pages and the book was going to be good anyway. It deserves to be read, but skipping pages is a good idea.
  • Il tempo delle farfalle - Julia Alvarez: questo è il libro che mi è piaciuto di più tra quelli scelti per il club. Leggetelo. E la storia romanzata, ma tratta da fatti reali, delle quattro sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana durante la dittatura di Trujillo. Le sorelle sono famose per aver fatto parte del gruppo che tentò di liberare il paese dalla dittatura. Il libro racconta la storia cambiando continuamente punto di vista da una sorella all'altra, con un diverso stile di scrittura a seconda di chi parla. Bello.
  • In the time of the butterflies - Julia Alvarez: this is my favourite book from the ones I read for the book club. Read it. It is a novel, but based on real history, about the four sisters Mirabal on the Dominican Republic during the dictatorship of Trujillo. The sisters are famous to have been involved in the attempt of liberation of the country. The book is jumping from the point of views of the sisters, changing the style with each one of them. Beautiful.
  • Reservation Blues - Sherman Alexie: questo è il libro che non ho finito... perché mi è arrivato il libro della Kinsella... e anche perché era un po' difficile da seguire. Non so bene se era un inglese difficile per me (un po' lo era) o i dettagli sulle leggende dei nativi americani che mi sfuggono, ma ho deciso di abbandonarlo. Non mi pare che le altre al book club l'abbiano davvero apprezzato.
  • Reservation Blues - Sherman Alexie: I didn't finish this one... because I received the last of the shopaholic book... and also because it was hard to read. I don't know if it was the English hard for me or the details about the native american stories that I don't know, but I decided to not to finish it. I didn't have the impression that the other girls at the book club really liked it.

Questo mese leggiamo "Promettimi che ci sarai" di Carol Rifka Brunt. L'ho iniziato oggi pomeriggio e sono già a pagina 50. Promette bene, vi farò sapere.

This month we are reading "Tell the wolves I'm home" - Carol Rifka Brunt. I began to read it this afternoon and I am already at page 50. It seems good.

Veniamo ad un po' di musica, direi che oggi tocca al Maestro, Joe Satriani.