sabato 10 gennaio 2015

The immortal life of Henrietta Lacks - Rebecca Skloot

In italiano "La vita immortale di Henrietta Lacks".

Questo è l'ultimo libro che ho letto, non fa parte delle letture del book club (questo mese mi sa che non leggerò in tempo il libro previsto, mi è arrivato ieri e ci troviamo martedì).



Il libro prende spunto dalla storia delle HeLa cells (linea umana tumorale derivata da un cancro alla cervice uterina), le cellule in coltura più famose nel campo della ricerca, per raccontare la storia della donna, e della sua famiglia, che involontariamente ha guadagnato l'immortalità.
Involontariamente perché nel 1951, l'anno in cui Henrietta Lacks è morta di cancro, non esisteva ancora nessuna legislatura sul consenso informato per la donazione di tessuti alla ricerca. Una buona parte del libro è dedicata a questo tema abbastanza delicato, una cosa a cui sinceramente noi ricercatori a volte non pensiamo molto se non abbiamo diretto contatto con i pazienti.
Adesso però mi è molto più chiaro il perché di tutti quei corsi online su privacy ed etica della sperimentazione (animale e non) che ho dovuto fare da quando mi sono trasferita negli States.
In Italia non ho mai dovuto fare niente del genere come studente o assegnista.

La storia di Henrietta è seguita dalla storia della sua famiglia e di come i suoi discendenti si siano ritrovati a scoprire, quasi un ventennio dopo, che le cellule della donna erano ancora in vita. Henrietta era un nera, proveniente da una famiglia di ex-schiavi, coltivatori di tabacco, che nei primi anni '50 ancora andavano nei reparti di ospedali per neri... peraltro lei viveva a Baltimora, quindi l'ospedale in questione è il Johns Hopkins Hospital.

Ho trovato molto interessante la parte scientifica e tutta la sperimentazione per riuscire a far sopravvivere le cellule in coltura. Io con queste cose ci lavoro e mi piace sapere un po' di più di storia della scienza.
Un'altra cosa che ho trovato interessante è come l'interazione tra i ricercatori (e i medici) e la famiglia Lacks sia, almeno per me, assurda. I Lacks hanno un livello di istruzione elementare e molti ricercatori o medici parlano con loro senza nemmeno immaginare di dover spiegare cos'è una cellula... per poi cadere dalle nuvole quando l'autrice dice che la famiglia aveva capito tutt'altra cosa. Per fortuna ci sono quelli che riscattano la categoria e sono invece molto felici di poter spiegare ai Lacks quanto le HeLa abbiano contribuito alla ricerca e alla medicina moderna.

This is the last book I read, not in the book club list (this month I probably be late, because I had the book yesterday and we meet Tuesday).

The book is about the story of the HeLa cells (human tumoral derived cell line, from cervix tumor), the most famous cell line, and of the woman, and her family, that involuntarily became immortal.
Involuntarily because in 1951, the year of the death of Henrietta, there weren't laws about requiring the consent for the experimentation with human tissues. A good part of the book is dedicated to this delicate argument, something that we don't really think about if we have no contact with patients.
Now it is much more clear to me why I had to take a lot of online courses here in the US about privacy and etics in experimentation (for animal research and not).
In Italy I never had to do it as PhD student or post-doc.

The story of Henrietta becomes the story of her family and how they discovered, after 20 years, that part of her was still alive. Henrietta was African American, her relatives were tobacco growers, and in the early fifties there still was the segregation for them, even in the hospitals... Henrietta was living in Baltimore, so the hospital where she went was The Johns Hopkins Hospital.

I found really interesting the scientific descriptions of how the scientists were trying to find a way to keep cells in culture. I work with these things and I like to learn about history of science.
Another thing I found interesting is the intereaction between scientists and the Lacks, it seems to me partially absurd. The Lacks are not high edicated people and most of the scientists or doctors speak with them without even think about someone could not know what a cell is... and then they are really surprised to discover the family didn't understand what they said. Luckily there are some scientist that make the profession look better and are, instead, really happy to explain to the Lacks about what the HeLa cells did for research and medicine.

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